Archivi per la categoria: Politics. Rivista di Studi Politici

E’ online il nuovo numero aperto (12, 2/2019), con contributi di: Luca Basile, Ilaria Biano, Francesco Gallino, Giulia Maria Gallotta, Giovan Giuseppe Monti, Carlo Morganti e Salvatore Spina (clicca qui per accedere al numero).

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E’ online il nuovo numero aperto (11, 1/2019), con contributi di: Angelo Arciero, Sergio Amato, Giovanni Borgognone, Carmelo Calabrò, Luca Cobbe, Carmelo Colangelo e Adriano Vinale.

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Politics. Rivista di Studi Politici ha pubblicato il nuovo numero (10, 2/2018) articolato in due parti. La parte monografica (“Soggetti superflui e forme di resistenza a partire dal Nord Africa e Medio Oriente”, curata da Celeste Ianniciello e Olga Solombrino e introdotta da un saggio delle curatrici e di Iain Chambers) ospita i contributi di: Maria Cristina Paciello & DanielaPioppiFrancesco De Bellis, Oana Pârvan, Olga Solombrino, Monica Massari, Silvana Carotenuto, Celeste Ianniciello. La parte non monografica (Studi) ospita gli articoli di: Nicholas Mikael Murdica, Alessandro Dividus (clicca qui per accedere al numero).

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E’ online il nuovo numero aperto (9, 1/2018) di Politics. Rivista di Studi Politici, con contributi di: Giuseppe Abbonizio, Luca G. Castellin, Paolo Donadio, Ilaria Ferrara, Luca Mencacci, Francesco Pisano, Eleonora Selvatico, Mark Somos.

Per accedere gratuitamente ai contenuti: https://rivistapolitics.wordpress.com/numero_09

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E’ online il nuovo numero monografico (8, 2/2017) curato da Annalisa Furia e Bernardo Venturi. Il numero ospita i contributi di: Valentina Brogna, Filippo Corigliano, Federico Donelli, Gustavo GozziLuca Scuccimarra. Inoltre, inauguriamo una nuova sezione con un contributo di Olivier Butzbach.

Per accedere gratuitamente agli articoli, cliccare qui: https://rivistapolitics.wordpress.com/numeri/numero_08/

 

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Sono online i numeri 6 e 7 di Politics. Rivista di Studi Politici.

Per accedere gratuitamente al n. 6 (2/2016), clicca qui.

Per accedere gratuitamente al n. 7 (1/2017), clicca qui.

 

E’ online il call for papers destinato a raccogliere articoli per il numero 6 (2/2106) di Politics. Rivista di Studi Politici!

https://rivistapolitics.wordpress.com/cfp/cfp6/

Dopo tanta fatica, è finalmente online la seconda parte del numero doppio monografico intitolato “Per una mappa di concetti, pratiche e pensatori politici. Il numero 4 (2/2015) è curato da Cristina Cassina, Michele Filippini e dal sottoscritto e ospita gli articoli di:
Gianfranco Borrelli, Sandro Busso, Filippo Marchesi, Antonio Masala, Paola Persano e Giovanni Ruocco.

Per leggere la rivista clicca qui.

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Dall’Introduzione del n. 3 (1/2015) di Politics. Rivista di Studi Politici:

Nonostante la molteplicità di avvenimenti, gli anni ’80 e ’90 appaiono, ancora oggi, privi di un’adeguata analisi storiografica in grado di analizzare in modo pieno e organico, e non semplicemente settoriale, i due decenni nella loro specificità. […]

Perché è mancata e manca un’interrogazione sistematica e organica su quel ventennio, un’interrogazione che porti con sé i caratteri dell’urgenza? […]

La sensazione è che questi interrogativi forti sugli anni ’80 e ’90 non ci siano perché, a differenza di quanto accaduto per gli anni ’60 e ’70, non c’è un soggetto interrogante ‘formato’, ‘aggregato’, consapevole della propria condizione storica e, quindi, capace di affermare autonomamente un proprio discorso; un soggetto in grado di prendere parola per interrogarsi con pienezza su quali siano i percorsi che lo hanno condotto alla maturità.

Se cerchiamo un soggetto che possa guardare agli anni ’80 e ’90 per comprendere il proprio percorso a partire dalle attuali coordinate spazio-temporali, allora l’identikit di questo soggetto si sovrappone anagraficamente a quello di una generazione ben precisa, vale a dire quella che lo scrittore Douglas Coupland ha così brillantemente definito con un semplice, enigmatico e sfuggente aggettivo: «X» […]

La Generazione X, insomma, sarebbe una generazione per certi versi ‘invisibile’, priva di un’identità sociale e culturale definita e costantemente esposta al rischio di subalternità rispetto alla precedente.

Se effettivamente l’interrogante a cui si allude fosse identificabile con questa generazione, è facilmente comprensibile quanto sarebbe difficile far emergere da questo humus un soggetto autonomo e situato spazio-temporalmente, quindi capace di gettare uno sguardo indietro nel tempo per ritrovare il ‘proprio’ passato per comprendere il ‘proprio’ presente. All’interno di quest’ipotesi, il deficit storiografico di cui soffrono gli anni ’80 e ’90 sarebbe il sintomo della marginalità di questo ventennio per il soggetto interrogante attualmente egemone. Ciò spiegherebbe, per esempio, perché gli anni ’80 e ’90 sono meno indagati rispetto agli anni ’60 e ’70: non perché meno importanti – com’è ovvio – ma semplicemente perché meno significativi e urgenti per i soggetti cresciuti e formatisi in quel ventennio, quindi per gli studiosi riconducibili alla generazione dei Baby boomers.

Continua a leggere l’introduzione gratuitamente…

 

E’ online il nuovo call for papers per raccogliere articoli per il numero 5 (1/2016) di Politics. Rivista di Studi Politici dedicato al tema “Mediterraneo in polvere“.

Il numero 5 (1/2016) sarà curato da Marta Cariello e Iain Chambers.

Per consultare il call for papers clicca qui.