Dal 30 marzo al 2 aprile, convegno a Dublino della Renaissance Society of America. Il 30 marzo ho partecipato al panel “Machiavelli on Virtue, Gratitude, and Religion” con una relazione intitolata “The Ingrati: The Role of Ingratitude in Machiavelli’s Discourses on Livy“.

Il Convention Centre di Dublino, principale sede le convegno.

Mercoledì, 23 febbraio 2022, h. 18.

Si è svolta oggi, nel Bosco di Capodimonte di Napoli, la celebrazione per il Giorno del ricordo alla presenza del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, del Direttore del Bosco, Sylvain Bellenger, di numerose autorità civili e militari e di alcuni studenti dell’Istituto Caselli e del Liceo Genovesi.

L’invito ufficiale alla cerimonia.

La copertura mediatica dell’evento: ANSA; ANVGD; AskaNews; Il Mattino; Il Roma; La Repubblica Napoli (11/2/2022) (online); La Sud; Pupia.tv, Vista.

Si segnala, inoltre l’articolo di La Repubblica Napoli con l’intervista al Sindaco e il servizio su WebTv Comune di Napoli (YouTube)

Il servizio della RAI TGR Campania (10/2/2022)

Inoltre, la mattina, intervista per il programma “La radiazza” di Radio Marte.

In veste di delegato per Napoli dell’ANVGD ho incontro Sindaco di Napoli, prof. Gaetano Manfredi. L’incontro è stato estremamente cordiale e ci ha offerta l’opportunità di confrontarci sulle celebrazioni per l’imminente Giorno del Ricordo. Inoltre, sono state affrontate alcune questioni che da anni sono al centro dell’interesse dell’ANVGD di Napoli, quali l’intitolazione in città di uno spazio pubblico in memoria dell’evento dell’esodo e l’individuazione di una sede per l’Associazione. Da parte del Sindaco c’è stata una grande apertura e disponibilità.

Ecco il comunicato stampa del Comune di Napoli sull’incontro: https://www.comune.napoli.it/comunicatistampa?id=24144

L’agenzia rilanciata dai quotidiani: Expartibus, Il Roma e NapoliVillage.

La notizia sul sito A.N.V.G.D.

Inaugurazione all’Institut Francais di Napoli, di “Senza malizia”, la mostra fotografica e la restrospettiva dedicate a Laura Antonelli. I curatori Bernard Bédarida e Nello Correale hanno chiesto a Donatella Schurzel e a me di fornire una introduzione sull’esodo giuliano-dalmata che portò Laura Antonelli da Pola nel campo profughi di Capodimonte per molti anni della sua adolescenza.

Da sinistra: Bernard Bédarida, Nello Correale, Donatella Schurzel, io e il Console Generale di Francia Laurent Buron des Roziers.
La locandina sulla retrospettiva
La sala della mostra “Senza maliziavamo

All’Università Paris 8 per la relazione su “Nation Building and the Redefinition of Public Memory in the Republic of Italy. The Case of the Venezia-Giulian Exodus”, per il seminario su “Mémoire et démocratie en Europe”, Université Paris 8, Parigi (20/11/2021).

È online il n. 15 (1/2021) della Rivista. Il numero è articolato in due parti: una a tema aperto con gli articoli di Alessandro Della Casa, Antonio Del Vecchio, Giorgia Martini, Nicoletta Stradaioli; una monografica (a cura di Alessandro Arienzo, Patricia Chiantera-Stutte, Stefano Visentin) dedicata a una riflessione multidisciplinare su Covid/19 e politica, con i contributi di Paul Blokker, Francesco Calamo-Specchia, Patricia Chiantera-Stutte, Lorenzo Coccoli, Federico Losurdo, Ottavio Marzocca, Maria Pia Paternò, Homero Santiago, Francesca Scamardella, Xavier Tabet, Adriano Vinale.

Clicca qui per accedere liberamente al numero.

Copertina del n. 15 (1/2021)

Il 30 settembre abbiamo appreso che la targa posta nel Bosco di Capodimonte per ricordare le vittime delle foibe e gli esuli giuliano dalmati era stata imbrattata con una scritto inneggiante a Tito.

Il nostro comunicato stampa in seguito alla notizia:

“Manifestiamo tutto il nostro sdegno per il vile atto con il quale è stata imbrattata la targa che ricorda le vittime delle foibe e gli esuli di Fiume, Istria e Dalmazia. Il memoriale fu installato, in occasione del Giorno del ricordo 2016, dal Comune di Napoli e dall’ANVGD nel Bosco di Capodimonte. Lì, decine e decine di esuli trovarono accoglienza per anni dopo essere fuggiti dalle proprie case al termine del secondo dopoguerra, dando avvio a una nuova vita.Il fatto che sia stata imbrattata tale targa, con scritte inneggianti a Tito, è uno sfregio non solo alla dignità di chi fuggì dalla persecuzione del dittatore iugoslavo, ma anche alla memoria del processo di integrazione che Napoli ha sempre saputo offrire negli anni ai numerosi profughi (giuliano-dalmati o no) giunti in città.Informata sull’accaduto, l’amministrazione comunale ci ha comunicato di aver prontamente avviato le procedure per il ripristino del memoriale.Ci auguriamo che episodi analoghi non si ripetano più, ma riteniamo anche che per raggiungere tale obiettivo occorra l’impegno della società civile, di intellettuali, delle istituzioni culturali, dei partiti e delle istituzioni politiche tutte. Per questo, in vista delle imminenti elezioni al Comune di Napoli, cogliamo l’occasione per chiedere a ciascuno dei candidati sindaco di condannare l’accaduto e di impegnarsi, se eletto, a rafforzare il processo di istituzionalizzazione del Giorno del ricordo, testimoniando, con la propria presenza alle celebrazioni ufficiali, la vicinanza del Comune alle vittime, ai profughi e ai loro discendenti, così come si impegna a fare la Repubblica in tutte le sedi istituzionali. Tale augurio è frutto della convinzione che solo in questo modo sarà possibile superare gli estremismi che ancora oggi strumentalizzano le tragedie e le sofferenze di centinaia di migliaia di persone in fuga.”

Dopo la nostra denuncia al Comune di Napoli, la targa è stata prontamente ripulita. Il link rimanda alla notizia data dall’ANVGD.

Dal 23 al 26 settembre, sarò a Trieste ospite de “La Bancarella, Salone del libro dell’Adriatico orientale”.

Il 24 faremo un approfondimento sul Giorno del ricordo con: Andrea Ungari, Giuseppe Parlato, Gianni Oliva e Petra Di Laghi. 

Su Coordinamento Adriatico, n. 3, luglio-settembre 2021, una recensione di Petra Di Laghi al volume Translating Worlds. Migration, Memory, and Culture curato da Susannah Radstone e Rita Wilson, con un focus particolare sul mio capitolo “Foiba. Geneology of an Untranslable Word”.